Irrigazione

Le irrigazioni sono soggettive all’andamento climatico tenendo conto che un buon risultato lo si ottiene prestando molta attenzione sia allo stress idrico che alla asfissia radicale da eccessiva acqua: si ritiene che una pianta abbia bisogno in periodi siccitosi di 30 lt a irrigazione, facendolo 2-3 volte a settimana, sempre tenendo conto delle precipitazioni.

Le fertirrigazioni di massima consigliate, sono indicate nella scheda di concimazione del MANUALE di COLTIVAZIONE

L’impianto di irrigazione va posato prima della messa a dimora della pianta e può essere realizzato nelle seguenti modalità sotto descritte e collegate a un impianto di fertirrigazione:

  1. A) Irrigazione manuale alla posa delle piantine
  2. B) Irrigazione post-posa .

–    Esterna con ala gocciolante e/o gocciolatoi sostituiti poi d microirrigatori

–    Interrata

La pianta necessita di un buon apporto idrico che varia in funzione del terreno e delle condizioni climatiche, in quanto situazioni di stress idrico rallentano la crescita; quindi si consiglia di tenere monitorato con apposito strumento  il grado di umidità del terreno.

L’apporto di acqua potrebbe aggirarsi attorno agli 800-1200 mc/anno al netto delle precipitazioni di annata, in relazione alla struttura ed alla tessitura del terreno (rapporto sabbia/limo/argilla).

L’impianto necessita di un buon sistema di irrigazione, il quale come anzidetto, può essere di tipo interrato o in superficie; ad esso è bene applicare un sistema di fertirrigazione.

Irrigazione esterna: 

–    Con ala gocciolante, l’ala viene stesa lungo la fila e la bagnatura avviene solo sulla fila

–    Con tubo in PVC e gocciolatore questo tipo di irrigazione consente poi un successivo smontaggio dei gocciolatori e successivo montaggio di microirrigatori chiamati comunemente sprinkler, i quali permettono di irrigare tutta la superficie coltivata.

Questo tipo di irrigazione, avendo un consumo maggiore di acqua, è consigliato solo quando non vi siano problemi di approvvigionamento idrico.

Le irrigazioni vanno sempre programmate a seconda della necessità; è buona prassi tenere controllato il grado di umidità del terreno, onde evitare problemi di stress idrico o viceversa di asfissia da troppa acqua

Interrato:

posto alla profondità di circa 20/25 cm, quest’ultimo lascia libero il terreno per qualsiasi operazione meccanica sia essa trasversale che obliqua (trincio, fresa, talpa, ecc.).