UTILIZZO DEL LEGNO PER L’INDUSTRA

Utilizzo del legno per l' industria

Il clone Paulownia BIO-125 no OGM è il miglior incrocio fra 2 o più specie di Paulownia, permettendo una maggiore crescita e con ottima qualità del legno, è una pianta ibrida che permette una crescita controllata e non infestante. Per tale motivo è molto adatta alle coltivazioni Short Rotation Forestry (SRF).

Il legno del Clone Bio-125Paulownia è resistente alla torsione (cresce dritto), è resistente alla contrazione (non si spacca) e in genere è resistente alla deformazione, resiste a temperature da -30 a + 50°C.

Ha un legno bello, pulito e nitido, non ha nodi ed è considerato legno di categoria A.
Inoltre è resistete al fuoco, per questo motivo è molto indicato e richiesto dai costruttori di case in legno, in quanto evita la rapida propagazione di un incendio.

La produzione di legno per l’industria prevede, dopo 6-8 mesi dall’impianto, il taglio tecnico del primo pollone, di 4-5 cm di diametro.

Dopo il taglio la piantina produrrà nuovi germogli: se ne selezionerà uno da cui si otterrà la nuova pianta, il cui tronco crescerà poco ramificato, perfettamente dritto per almeno 5 m, favorendo la produzione di legname di tipo A.

Nel primo anno di vita della pianta definitiva (6-8 mesi + 1 anno dall’impianto), essa cresce già a un’altezza ideale per la produzione di legno per industria, formando un tronco di 4-5 m di altezza, diametro di 8-10 cm, privo di nodi.

Nel secondo anno di vita (dopo il taglio tecnico) la pianta definitiva arriva a un’altezza di 6-8 m e a un diametro di 16-20 cm. In questo periodo nelle zone aride si somministra acqua (6-9 m³/ ha/settimana) nel periodo caldo, si tagliano eventuali rami cresciuti sotto i 6 m, si evita che il terreno si riempia di infestanti.

Nel terzo anno di vita (sempre dopo il taglio tecnico), la pianta definitiva arriva a un’altezza di 10-12 m e a un diametro 26-30 cm. Ora la pianta ha un tronco ideale di 6-7 m per l’industria, con ridotta conicità, quindi con pochissimo sfrido per realizzare tavolame, travi, manufatti, ecc., mentre tutto quello che risulta essere scarto è impiegabile come biomassa.

Al terzo anno, dopo il taglio, la radice produce un nuovo pollone che si taglia dopo ulteriori tre anni e ciò si ripete al nono anno.

Dopo il primo taglio l’albero crescerà ancora più veloce per ulteriori due cicli triennali. Quindi il ciclo produttivo è ripetibile per almeno tre volte; poi le radici possono essere estratte e impiegate come biomassa.

La piantagione di Paulownia per biomassa necessita di meno lavorazioni rispetto a quella per l’industria del legno. «Ad esempio non sono necessari il taglio a 6-8 mesi di vegetazione per fortificare le radici e il taglio dei rami al di sotto dei 6 m. Il sesto di impianto è più stretto (non più di 2 x 3 m), la raccolta è meno onerosa.

Il primo ciclo dopo l’impianto dura tre anni, poi la raccolta si fa ogni due anni.